Giuseppe Lorenzi
L’argilla, il ferro, il colore, l’acqua….passano attraverso le mie mani, così come i pensieri e le vibrazioni del cuore. Ciò che faccio é essenzialmente sperimentazione, cromatica e formale. Un percorso di ascolto e rispetto dell’elemento terra e degli altri elementi,in un cammino di ricerca che tende alla bellezza! Ho difficoltà a mettere radici. Considero la mia arte e il mio modo di fare ceramica un’occasione di scambio. Mi nutro annusando territori nuovi e la comunicazione della gente che li vive. …. Io e l’argilla: “materia viva”!
Luciana Perego
Ho fatto una scelta in contrasto con il nostro tempo! Ho scelto di darmi tempo! Ho avuto un buon maestro, che ho osservato a distanza, poi le mani hanno cominciato ad impastare argilla, a sentirla, e sono diventate esigenti. Mi sono concessa il lusso di sentire. Oggi creo oggetti quasi esclusivamente a colombino, lavorando tutto a mano. Aspiro alla proporzione e l’armonia dei pezzi, prima ancora, però, cerco la relazione con gli spessori, con le granulosità e lascio che le mani mi dicano L’opera esce fuori da un punto di non ritorno, il preciso istante in cui abbandono le incertezze sulla forma. Il mio sentire pretende ripetizione, e così il tornio gira fino a soddisfare il tatto, quando l’armonia della forma mi da calma. E’ una relazione yogica, un ascolto percettivo, senza suoni, consentito dalla lentezza. Quanto vorrei che anche dentro le chiacchiere con un amico ci fosse questo ritmo rispettoso.
Cotture Raku
La cottura Raku rende indomabile l’argilla e imprevedibile il risultato. Accade di sperimentare una piacevole impotenza di fronte a risultati non previsti dell’incontro tra l’opera e il fuoco ….. proprio come nella vita, l’interferire di avvenimenti incontrollabili, determinano risultati inattesi, a volte migliori della stessa aspettativa.